frittole e ziringole ... uno dei primi ricordi legati alla cucina e a nonna maria; una passione che inizia in un piccolo paese dei nebrodi, Montalbano Elicona, posto tra la grande montagna, l'Etna, e le sette sorelle, le Isole Eolie, di cui si gode uno spettacolo meraviglioso, con la sua cucina contadina e che continua a Messina col suo meraviglioso Stretto e la sua cucina marinara.

Tutto inizia dalla grande cucina da lavoro della nonna,la piccola finestrella che si affaccia sulla vallata dell'elicona con i suoi noccioleti (che hanno dato tanta ricchezza a un piccolo paese come Montalbano e oggi in gran parte abbandonati), in lontananza 'polverello'...; la cucina con le sue mattonelle bianche e azzurre, i fuochi da cottura a legna con i loro cerchi concentrici in ferro, il forno a legna con lo sportellino piccolo laterale che grazie 'a lumiricchia consentiva di controllare la cottura, le pentole di rame appese ai muri di tutte le misure ... fino a quella gigantesca per fare le conserva di pomodoro, la madia per impastare il pane e le tavole di legno appoggiate sui ferri per far riposare il pane, i lunghi bastoni appesi al tetto con delle corde a cui venivano appesi salami, lardo, buccuragliu; 'u baganu dove venivano lavorati i meravigliosi biscotti pasquali: 'nevurette, biscotti a cimino, al vino, al latte, cullure, ciambelle.

C'era ancora l'armadio con la rete dove venivano conservati i formaggi ... pecorino, provole, ricotta infornata.

Questa cucina era il regno di nonna maria, per ogni attività lei era il maestro d'orchestra, lei dirigeva, organizzava il lavoro per tutti quelli che la supportavano nei momenti importanti.

E anche noi bambini avevamo un ruolo!

Io e mio cugino Pippo consegnavamo queste meraviglie e in cambio ci venivano date caramelle, cioccolattini, ma anche soldi, cinque ... dieci lire, e noi a fine giornata dividevamo felici!!!

domenica 15 maggio 2011

Ruota di pescespada a bagnomaria.


Ingredienti: una fetta intera di pescespada alta un centimetro e mezzo  o due, sale, pepe macinato, foglioline di menta fresca, origano, olio di oliva.

Facciamoci tagliare dal nostro pescivendolo una fetta intera di pescespada alta un centimetro e mezzo oppure due.
Mettiamo il pescespada a marinare, per circa un'ora, in una pirofila con il bordo alto insieme all'olio e alcune foglioline di menta.
Togliamo il pesce dalla marinata e sistemiamolo in una pirofila tonda, con il bordo alto, che abbia lo stesso diametro  della pentola che utilizzeremo.
Aggiungiamo un filo d'olio, alcune foglioline di menta fresca, il pepe macinato e l'origano.
Sistemiamo sul fuoco la pentola piena d'acqua, appoggiamoci sopra la pirofila con il pesce e facciamo cucinare per circa un'ora.
Durante la cottura si formerà una cremina bianca in cui sarà piacevole intingere qualche pezzetto di pane casereccio.
Mangiare caldo.

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