perchè le ricette di nonna maria? ... perchè nonna maria preparava la pasta in casa, i sughi li cuoceva per ore, lentamente, sulla cucina "economica" e che ... meravigliosi cannoli!!! Così è nata la mia passione per la cucina... per la cucina povera, contadina, legata al territorio ... alle stagioni ... per la cucina siciliana con le sue contaminazioni.
frittole e ziringole ... uno dei primi ricordi legati alla cucina e a nonna maria; una passione che inizia in un piccolo paese dei nebrodi, Montalbano Elicona, posto tra la grande montagna, l'Etna, e le sette sorelle, le Isole Eolie, di cui si gode uno spettacolo meraviglioso, con la sua cucina contadina e che continua a Messina col suo meraviglioso Stretto e la sua cucina marinara.
Tutto inizia dalla grande cucina da lavoro della nonna,la piccola finestrella che si affaccia sulla vallata dell'elicona con i suoi noccioleti (che hanno dato tanta ricchezza a un piccolo paese come Montalbano e oggi in gran parte abbandonati), in lontananza 'polverello'...; la cucina con le sue mattonelle bianche e azzurre, i fuochi da cottura a legna con i loro cerchi concentrici in ferro, il forno a legna con lo sportellino piccolo laterale che grazie 'a lumiricchia consentiva di controllare la cottura, le pentole di rame appese ai muri di tutte le misure ... fino a quella gigantesca per fare le conserva di pomodoro, la madia per impastare il pane e le tavole di legno appoggiate sui ferri per far riposare il pane, i lunghi bastoni appesi al tetto con delle corde a cui venivano appesi salami, lardo, buccuragliu; 'u baganu dove venivano lavorati i meravigliosi biscotti pasquali: 'nevurette, biscotti a cimino, al vino, al latte, cullure, ciambelle.
C'era ancora l'armadio con la rete dove venivano conservati i formaggi ... pecorino, provole, ricotta infornata.
Questa cucina era il regno di nonna maria, per ogni attività lei era il maestro d'orchestra, lei dirigeva, organizzava il lavoro per tutti quelli che la supportavano nei momenti importanti.
E anche noi bambini avevamo un ruolo!
Io e mio cugino Pippo consegnavamo queste meraviglie e in cambio ci venivano date caramelle, cioccolattini, ma anche soldi, cinque ... dieci lire, e noi a fine giornata dividevamo felici!!!
martedì 31 maggio 2011
Cicoria ripassata in padella.
lunedì 30 maggio 2011
Fave e cicoria.
domenica 29 maggio 2011
Sformato di tonno e ricotta.
Per questa ricetta possiamo utilizzare anche il tonno in scatola, meglio se a vapore
Spolveriamo con il pangrattato e mettiamo in forno a 180° per trenta minuti, fino a quando diventerò dorato.
Frittata di asparagi e ricotta fresca.
Fave fresche in tegame.
Soffriggiamo la cipolla con l'olio di oliva in un tegame.
giovedì 26 maggio 2011
Cannelloni con crepes.
Crema di zucchine.
Laviamo le zucchine e tagliamole a tocchetti.
Quando le zucchine saranno cotte, togliamole dal fuoco e frulliamole.
Condiamo con un filo di olio di oliva, spolveriamo con il percorino grattugiato e serviamo tiepida.
Triglie in salsa all'arancia.
Puliamo e laviamo le triglie (meglio se di media grandezza).
Sistemiamo le triglie fritte in una pirofila, copriamo con la salsa all'arancia e gratiniamo in forno per pochi minuti.
domenica 15 maggio 2011
Sauro con pesto di capperi.
Arrostiamo il sauro sulla brace oppure cuociamolo in forno in una teglia foderata con la carta forno.
Prepariamo il pesto mettendo nel mixer l'aglio, i capperi, l'olio di oliva e i pinoli.
Puliamo il pesce e sistemiamolo in un piatto.
Condiamolo con il pesto.
Pesto agli agrumi.
Ruota di pescespada a bagnomaria.
Facciamoci tagliare dal nostro pescivendolo una fetta intera di pescespada alta un centimetro e mezzo oppure due.
Mangiare caldo.
sabato 7 maggio 2011
Gambero di nassa.
Laviamo il gambero e facciamolo asciugare in uno scolapasta.
Sistemiamolo in un piatto e aggiungiamo il limone premuto.
Carpaccio di carne
Sistemiamo la carne in un piatto da portata.
Condiamola con un filo di olio di oliva, il sale e con il limone.
Aromatizziamola con delle foglioline di timo fresche e con una spolverata di pepe nero macinato.
Mettiamo in frigo e lasciamola macerare per un'ora circa.